S.O.S zanzara tigre: cosa fare in caso di puntura e come prevenirne la diffusione

La zanzara tigre, il cui nome scientifico è Aedes Albopictus, è un insetto originario dell’Asia Sud-Orientale, forse importato nel nostro paese attraverso il commercio di pneumatici usati.

A pungere è solo la femmina, di giorno, per nutrire col sangue le uova che porta in grembo, depositandole in tombini, sottovasi, annaffiatoi, teli di nylon o pneumatici abbandonati con acqua stagnante.Le uova, infatti, deposte sulla superficie di una piccola quantità d’acqua, una volta sommerse, si schiudono e le larve, in 6-8 giorni, diventano zanzare adulte. La zanzara tigre, attiva da maggio a ottobre, provoca, con la sua puntura, gonfiori e irritazioni persistenti, pruriginosi o emorragici, spesso anche dolorosi. Nelle persone sensibili, poi, un elevato numero di punture può dar luogo a risposte allergiche che richiedono un’attenzione medica.
Per approfondire http://www.meteoweb.eu/2016/08/zanzara-tigre/730047/#JkB6DjpGMM6LV0zS.99

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